Presentazione

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Il nostro Piano Triennale dell’Offerta Formativa è il frutto di una accurata e continua riflessione collegiale sui significati ad esso attribuiti dall’Autonomia scolastica, anche alla luce della recente riforma (L.13 luglio 2015, n.107). Detta riflessione è stata effettuata attraverso azioni di autoanalisi della Scuola, già prima delle disposizioni volute dalla Direttiva ministeriale del MIUR n.11 del 18 settembre 2014 per la redazione del RAV e la conseguente formulazione del Piano di miglioramento (PdM). Al contempo si è mossa con l’intento di promuovere nella comunità educativa una visione unitaria e integrata della proposta curricolare, in relazione alla specificità territoriale della Val Vibrata e alla sua articolazione in ben quattro ordini di scuole.

La riflessione si colloca sullo sfondo dell’attuale dibattito pedagogico circa gli apprendimenti necessari ai giovani cittadini per rispondere alle sfide della complessità, della conflittualità diffusa e dell’incertezza sui destini personali. In questa direzione la nostra Scuola accoglie l’indicazione che viene dall’Europa e dai documenti nazionali, di definire i curricoli dell’istruzione privilegiando apprendimenti incentrati sullo sviluppo delle competenze piuttosto che sui soli saperi disciplinari.

Per farlo mette in atto azioni di sistema che agiscono contestualmente sullo sviluppo professionale dei docenti, sulla qualità degli ambienti di apprendimento, consapevoli che sul loro carattere di ricerca, di innovatività e di accoglienza si gioca la sfida della Scuola e sulla progettualità, come trama operativa e di senso che connette la complessiva esperienza di apprendimento.

Siamo altresì consapevoli che un curricolo finalizzato alla promozione di competenze non è cosa confinata alle sole aule scolastiche, bensì investe la comunità tutta nella ricerca della propria identità e dei mezzi per realizzarla.

In sintesi, come previsto dal Regolamento dell’Autonomia scolastica, il nostro POF intende:

  • comunicare i percorsi formativi messi in atto nelle scuole e le intenzioni pedagogico-culturali che li sostengono unitariamente, nell’arco di tempo che va dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di 2°grado;
  • assumere responsabilità proprie nei confronti dei risultati che si intende maturare. Detti risultati sono individuati tenendo conto degli irrinunciabili traguardi di sviluppo stabiliti a livello nazionale, dei caratteri del contesto territoriale di appartenenza e delle risorse ambientali utili e significative in relazione agli obiettivi perseguiti sulla base del provvedimento di valutazione;
  • stipulare un contratto formativo tra scuola, famiglia ed agenzie territoriali, riconoscendo le specificità di ciascuno e valorizzando tali specificità all’interno del complessivo progetto educativo.

Il Piano ha validità triennale e ne viene assicurata la piena trasparenza e pubblicità, allo scopo di permettere una valutazione comparativa agli studenti e alle famiglie.

La Dirigente Scolastica